In armonia con il mare
Il percorso di Riservazzurra verso un’acquacoltura responsabile
Nel cuore del Golfo di Oristano, sulla costa occidentale della Sardegna, Riservazzurra — parte del gruppo Waterhouse — rappresenta un’eccellenza dell’acquacoltura italiana. È infatti la prima azienda in Italia a ottenere la certificazione di Aquaculture Stewardship Council per le specie allevate: spigola, orata e ombrina boccadoro. Un traguardo che testimonia un impegno costante verso la qualità, la sostenibilità e il rispetto per il mare. L’azienda produce 400 tonnellate all’anno e vende principalmente sul mercato italiano.
Le 23 gabbie galleggianti si trovano in acque limpide e sicure, lontane da rotte commerciali e fonti di inquinamento. “Lavorare in armonia con il mare significa agire con rispetto, senza alterarne l’equilibrio,” spiega Loredana Guariniello, Responsabile Qualità.
“Il mare non è solo il nostro ambiente di lavoro, ma un essere vivente complesso con cui entriamo in relazione. Ogni nostra azione ha un impatto che si riflette non solo sull’ecosistema, ma anche sulle comunità che vivono intorno a noi.”
Un percorso di crescita e collaborazione
Fin dalla sua nascita, Waterhouse ha posto la qualità e la sostenibilità al centro delle proprie scelte. Un team multidisciplinare di veterinari, biologi marini e operatori esperti monitora costantemente il processo produttivo per garantire sicurezza alimentare, benessere animale e tutela ambientale.
L’adozione dello standard ASC ha permesso di strutturare meglio i processi e rafforzare la collaborazione interna. “La certificazione ci ha aiutato a standardizzare e a migliorare la comunicazione tra i reparti,” racconta Loredana. “Il lavoro di squadra e il confronto costante tra produzione primaria e post-primaria sono fondamentali per una gestione davvero responsabile.”
Oggi Riservazzurra effettua riunioni periodiche con la Direzione e i diversi reparti per valutare i progressi sugli obiettivi di sostenibilità, monitora costantemente impianti e imbarcazioni, analizza con regolarità la qualità dell’acqua e dei sedimenti marini e tiene sotto controllo le emissioni di gas serra in tutti i siti produttivi. Tutto il personale può segnalare eventuali problematiche, anche in forma anonima, contribuendo così al miglioramento continuo del sistema di gestione. Allo stesso tempo, l’azienda mantiene un dialogo aperto con le comunità locali, invitate ogni anno a partecipare agli audit di sorveglianza ASC o a condividere osservazioni e suggerimenti sulle attività aziendali.
Allevamento “antibiotic free” e benessere animale
Uno dei principali punti di forza di Riservazzurra è l’impegno nell’allevare i pesci senza l’uso di antibiotici. L’azienda collabora esclusivamente con fornitori fidati e certificati e seleziona con grande attenzione mangimi adeguati a ogni specie e alle diverse stagioni dell’anno.
Il benessere dei pesci è una priorità assoluta. Un team di biologi marini dedicato effettuano controlli quotidiani sulla qualità dell’acqua, sui livelli di ossigeno e sulla pulizia delle gabbie, osservando attentamente anche il comportamento dei pesci. Offrendo ampi spazi e mangimi studiati su misura per ciascuna specie, Riservazzurra contribuisce a ridurre lo stress e a favorire una crescita sana e naturale.
Persone e territorio al centro
Il gruppo Waterhouse impiega oltre cinquanta persone tra uffici e reparti operativi. A Oristano lavora un team affiatato che opera nel rispetto di un contratto trasparente, di una politica antidiscriminatoria pubblica e di canali interni di ascolto per i dipendenti.
Il legame con la comunità locale è un altro pilastro fondamentale. Ogni anno, Riservazzurra informa gli stakeholder sugli audit di certificazione ASC, invitandoli a partecipare come osservatori o a condividere le proprie opinioni. “Vogliamo che la nostra presenza crei valore per tutti,” afferma Loredana. “Ascoltare la comunità e agire in modo trasparente fa parte del nostro modo di essere.”
Guardando al futuro
Per Loredana e il suo team, lavorare seguendo i ritmi del mare significa evolversi insieme ad esso, con una visione che guarda alla circolarità e all’innovazione sostenibile. “Stiamo passando dall’idea di ‘ambiente di lavoro’ a quella di ‘ecosistema da proteggere’,” racconta. “Le certificazioni come ASC diventeranno presto la norma, non l’eccezione. Le aziende che sapranno raccontare e dimostrare il proprio rapporto positivo con il mare saranno quelle che faranno davvero la differenza.” Il suo consiglio a chi sta iniziando un percorso simile è chiaro:
“Non considerate la certificazione come un semplice obiettivo da raggiungere, ma come un’opportunità per crescere e migliorare. È un viaggio che aiuta a comprendere i propri punti di forza, a correggere le criticità e a costruire un futuro più sostenibile per tutti.”
Con passione, rispetto e trasparenza, Riservazzurra dimostra ogni giorno che un’acquacoltura sostenibile è possibile — e che lavorare in equilibrio con il mare significa costruire un equilibrio duraturo tra natura, persone e innovazione.